Solidarietà al “fratello e compagno” Chef Rubio.
Genova. Giovedì 16 maggio si è tenuto, intorno alle ore 17 00, presso la sede del Cap di Via Albertazzi, a Genova un partecipato presidio di protesta per portare solidarietà al “fratello e compagno” Chef Rubio, selvaggiamente massacrato di botte sotto casa e rispondere “subito contro quello che oggi rappresenta lo stato fascista e sionista di Israele. Perché se pensano di farci paura sì sbagliano di grosso. Chi tocca uno tocca tutti!”.
A scrivere queste parole è il Calp di Genova (Collettivo autonomo lavoratori portuali) in un comunicato stampa diffusa sui social, in cui invitava a partecipare al presidio e in cui chiamava alla mobilitazione popolare contro l’aggressione subita da Gabriele Rubini, conosciuto da tutti come Chef Rubio, e notoriamente schierato a favore del popolo palestinese contro il massacro in atto a Gaza.
E’ stato lo stesso Rubio a denunciare sui social la aggressione subita mostrandosi in un video col volto tumefatto e sanguinante, in cui dice che a ridurlo così sarebbe stata una banda di teppisti “sionisti”.
Foto ripresa dal sito di Genova24

21 maggio 2024